venerdì 31 dicembre 2010

Le festin

Questa è stata ufficialmente l'ultima uscita nel pavese del 2010 una classica uscita con Eli centro commerciale + cinema e a seguire Mcdonald.
Ebbene siamo giunti alla fine di questo anno, possiamo fare un piccolo bilancio di come è stato: tutto sommato è stato un gran bell'anno, qualche alto e basso ma diciamo che sono stati più i bei momenti.
Propositi per l'anno nuovo? Bè laurearmi a ottobre, e perciò finire con ottimi risultati questo progetto di foto del giorno, aprirmi un pochino di più e non tenermi sempre le preoccupazioni per me, divertirmi, impegnarmi in ogni progetto che intraprenderò.
Bè credo possa bastare, poi si vedrà cosa accadrà e i propositi non bisogna farli solo quando inizia un nuovo anno.
Non ho mai considerato molto la festa di capodanno anche perchè, personalmente conto gli anni in anni accademici, per cui a ottobre farò considerazioni che la gente comune fa il 31 dicembre, poichè a ottobre inizierebbe un nuovo anno accademico.
Ultimamente sento spesso questa canzone della colonna sonora di Ratatouille, Le Festin di Camille: il testo è molto bello quindi vi lascio alla foto del giorno e alla traduzione di questa bella canzone che si adagia molto in questo periodo di capodanno. Buon anno a tutti!


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I sogni degli innamorati sono come il buon vino
Regalano la gioia o la tristezza
Indebolito dalla fame sono rattristato
Rubando per strada tutto ciò che posso
Perché nulla è in regalo nella vita

La speranza è un piatto consumato troppo in fretta
A saltare i pasti sono ormai abituato
È triste nutrire un ladro solitario
In un gioco così amaro non posso riuscire
Perché nulla è in regalo nella…

La vita…nessuno mi dirà
Che la competizione per le stelle non è per me
Lasciate che vi stupisca e spiccare il volo
Alla fine ci regaleremo..

La festa sta finalmente per cominciare
Tirate fuori le bottiglie, cancellata la malinconia
Apparecchio la tavola con la mia nuova vita
Sono felice all’idea di questo nuovo destino
Una vita passata a nascondermi e alla fine finalmente libero
La festa è sul mio cammino

Una vita passata a nascondermi e alla fine finalmente libero
La festa è sul mio cammino

giovedì 30 dicembre 2010

Nothing last forever

Cosa è accaduto in questi 3 giorni?
Mah nulla di particolare a parte aver deciso che fare a capodanno e varie uscite, che sono sempre considerate come Ultime uscite del 2010.
Poi il più puro cazzeggio che contraddistingue le vacanze di Natale, assieme a panettoni e pandori ormai fatti a pezzi.
Una nota da ricordare però c'è: sentirsi dire di essere importanti per un'altra persona è sempre qualcosa che fa piacere, in particolar modo se è qualcuno a cui prima stavi sul cosìdetto.
Le cose cambiano: i sentimenti, le rughe, insomma tante cose ed è giusto così.
Ora la carrellata delle foto mancanti con un piccolo pensiero sull'ultima.


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Ultima foto, per voi non vorrà dire nulla però ho un grande significato per me (e per le patate e pistacchi) poichè da ormai un anno hanno chiuso la pizzeria dove ci trovavamo sempre. La pizzeria che ha visto tutti i nostri compleanni e le nostre rimpatriate, ci ha visto crescere anno dopo anno.
Già la chiusura di questo posto, ormai sacro, è stato un bel colpo. Oggi passo e vado che stanno demolendo tutta la struttura. Non rimarrà nemmeno il luogo, solo la memoria dei momenti passati lì e qualche foto, che secondariamente lo rappresentano.
Sembrerà strano affezionarsi a una pizzeria, però era una seconda casa che domani non ci sarà più.

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Chiuso al Martedì




domenica 26 dicembre 2010

If tomorrow never comes

Anzitutto avevo intenzione di non aggiornare il blog fino al 30, però un pensiero mi è balenato in testa e dovevo scriverlo!
Dunque tutto questo è nato da una piccola riflessione con il mio fratellone su i simboli che poi si è trasformata a una riflessione sull'uniformità e sul futuro e i racconti della fantascienza.
In particolare mi è venuto in mente un episodio, a fumetti, di Doraemon (sì io amo doraemon alla follia) dove rendevano animato un alberello. Questo viveva tranquillamente con tutta la famiglia Nobi, un giorno arrivarono degli alieni alberi, che preoccupati della situazione degli alberi sulla Terra decisero di portare via tutte le piante.
Mentre "aspiravano" tutte le piante, presero anche Nobita, Doraemon e Kiibo (l'alberello) e vennero imprigionati.
Kiibo fece riflettere gli alieni-alberi dicendo che senza piante, la vita sulla Terra non ci sarebbe e ammettendo che gli esseri umani si stavano facendo prendere troppo la mano dal costruire però che in seguito avrebbero porto rimedio alla loro distruzione. Gli alieni-alberi decisero che avrebbero dato all'umanità ancora 100 anni per porre rimedio e poi sarebbero tornati.
Fu così che nel nostro fumetto arrivò il lieto fine.


Pensavo questo fumetto probabilmente è stato pubblicato negli anni '70, per cui 40 anni sono già passati, chissà se l'umanità porrà veramente rimedio a ciò che sta facendo.
Nonostante molti credano che i fumetti, in questo caso Doraemon, siano prodotto per bambini, è necessario ricordare che molte verità sono anche per adulti.
Prendiamo ad esempio questo manga e successivamente anime.
Doraemon è in grado di farci avere degli oggetti (ciuski) che però non sono invenzioni così necessarie, piuttosto ci regala sogni irrealizzabili non necessari.
Tipo vedere dalla propria finestra ciò che vedono altre persone, il cerchio per stringere amicizia, una crema per far diventare animati oggetti inanimati (come un sasso).
Fa riflettere.


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Parte del fumetto dove ci dicono che abbiamo ancora 100 anni di tempo.

sabato 25 dicembre 2010

It's Christmas!

Ebbene ho voluto aspettare per augurarvi buon natale a tutti e buone feste o qualsiasi altra cosa vogliate festeggiare!
Iniziamo con il 23 dicembre, spese all'ultimo 3 regali e 1/2 partiamo con le migliori intenzioni io, Eli e Robi, però ci ritroviamo alle 6 che ancora non abbiamo comprato nessun regalo: cerchiamo dovunque ma ogni minuto che passa perdiamo le speranze.. Fortunatamente riusciamo poi a prendere tutto e finiamo il nostro giro di compere alle 7 passate, e sfrecciamo con la 500 della Robi verso la Boulangerie e fare un fantastico aperitivo.
Fra le mille cavolate e foto varie arriva l'ora di ripartire per me e Eli verso Castell' Arquato dove Ciamma e Fedo suonano. 


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Particolare dello specchietto mentre la pioggia crea giochi di luci




Due ore di unplugged, e poi una bottiglia di spumante per tutti!
Siamo già alla vigilia di natale ed è giunta l'ora di tornare a casa, ma serve un caffettino prima di tornare, ci fermiamo quindi in un autogrill per ricaricare le batterie e svuotare le vesciche.
Si riparte, e continuiamo a cantare i MCR a squarciagola, ad un occhio esterno potevamo sembrare ubriache, ma diciamo che è solo un modo per scacciare tutti quei pensieri che ci offuscavano, urlando in macchina CMON!!!!!!!
Siamo a casa alle 3,30 am una di quelle serate da fare e da rifare.


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Stanche ma non abbastanza da farci smettere di fare le sceme, anche in autogrill!

Siamo sempre alla vigilia dopo una cena con il Trio, vado a portare i regali, munita di berretto rosso come una buona Babba Natale, è una cosa che ho sempre desiderato fare ed è stato fantastico vedere gli amici a mezzanotte, aspettarmi come si faceva da piccini.
E siamo al 25 dicembre, è Natale ormai e dopo aver passato 2 ore da Eli, aver chiacchierato bevuto una Coca-Cola che fa molto natale, ritorno a casa a scartare gli ultimi regali non aperti.
Ora vi posso fare l'elenco dei regali:
Cri: orecchini e sali da bagno, messi in una boccettina trasparente che presto sarà oggetto di foto!
Robi: Braccialetto blu (tinta non a caso)
Eddie: portachiavi direttamente da Londra, e adesso devo solo decidere dove attaccare.
Sorre: Peluche Trudi di un orsetto morbidosissimo azzurro, dal nome Sgnuffolo! (nome by me)
Marti: Agenda 2011 di Laurel Burch con dei Miciotti fantastici!
Bellomen: il libro che cercavo da un po' Cromofobia. (fantastico!)
Patate e Pistacchi: Biglietto per il concerto del 7 marzo dei My Chemical Romance!!!!!!! Già gasata adesso!


Bè non mi resta che lasciarvi con un pensiero natalizio, che nonstante sia atea, festeggio il Natale, non per l'avvento di Cristo ecc.  Ma perchè è un motivo in più per regalare qualcosa a chi si vuole bene, certamente non faccio regali a chi non mi sento di fare, solo a determinate persone. Che poi sia magari una cavolatina come una saponetta oppure una fotografia stampata l'importante è che sia fatta col cuore, con l'intenzione di fare un regalo voluto e non perchè sia dovuto.
La gente dovrebbe imparare a fare i regali in questo modo e vedere il Natale così, non come qualcosa di obbligato, poichè è in questo modo che poi nascono gli odiosissimi regali riciclati.
Non mi resta che augurarvi Buon Natale e di fare i regali col cuore!

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:)   Susi







mercoledì 22 dicembre 2010

E se fossi sul Danubio blu?

Recentemente ho sognato diverse volte città allagate, come dissi qualche tempo fa, oggi ricordando uno di questi sogni ho disegnato un frammento di sogno.
Rappresenta un pianista su una città allagata nella notte dove le luci della città risplendono nell'acqua..
Qualche volta penso che mi piacerebbe andare nel futuro, ma un futuro dove l'umanità non c'è più e ha lasciato soltanto il ricordo della sua civiltà, mi ritroverei in una metropoli invasa dalla dai rampicanti, città sommerse da un'acqua limpida, costruzioni ormai ossidate  e tanto silenzio.
Rimarrei lì a vedere questo spettacolo con il solo rumore dei miei passi.


Un po' come quel pianista che sta lì, suonando una dolce melodia che nessuno ascolterà.


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martedì 21 dicembre 2010

Everybody need somebody

Rieccomi nel pavese per le vacanze natalizie, oserei dire finalmente anche perchè cominciava a mancarmi casa per via delle varie vicissitudini novaresi, ma partiamo con ordine.
Lunedì 20 dicembre ci viene svelato il tema d'esame per illustrator, ossia cofanetto di 10 dvd di fantascienza: ottimo direi anche perchè è un genere che mi appasiona molto e nell'ora succesiva di grafica sono arrivati Bellomen e Emme per consegnare o comunque parlare della tesi.
Bè ovviamente si ride con poco, come scrivere una mail e continuare a ridere per quello che si scrive e proporre cose stupide.
Uno è il mio compagno di avventure perroniane, di dormite, e di notti insonne (e bagni in torrenti gelidi?) l'altro compagno di avventure in mondo cromatici,  mondi dove regna l'assurdità e la ganzità!
La foto 61 sono loro due, presa di nascosto e ovviamente si lamenteranno della foto e sapete che vi dico... Chissene!


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Giorno odierno, finalmente si ritorna nel pavese, dopo un'interessante lezione di metodologia passo dal prof a far vedere i miei lavori, considerato che aveva detto di portare le cose che ci "venivano meglio" quindi manifesti, brochure e fotografie.
Forse è strano, ma uno dei complimenti (almeno per me) è il fatto che non credano che quel lavoro sia il tuo, perchè sembra vero. 
Primo lavoro manifesto per una mostra su Mucha: Prof"ma l'ha fatto lei questo?"  io"sì bè tranne l'immagine di Mucha che ho trovato"
Secondo manifesto violenza sulle donne: Prof" ma anche questo così impostato?" io "sìsì fatto io, bè ovvio che l'omina sia quello dei bagni e non me la sono inventata"
Brochure cinema muto:Prof"anche questo allora?"  io"sì tutto mio"
Le foto sono stata guardate con molto velocità, mah.
Comunque finita la lezione e dopo aver salutato tutti si ritorna nel pavese con mia mamma e arrivata a casa un saluto a tutti gli animali e un pisolino di due ore! E' stata bella la telefonata di mio papà prima di tornare a casa che passando dal supermercato chiedeva se volevamo qualcosa di particolare, sembra di essere tornati bimbi quando si chiedeva il kinder sorpresa.
Eh che bello essere tornati a casa :)  (comunque mi son fatta prendere degli M&M's)

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domenica 19 dicembre 2010

Something

Non credo di avervi mai parlato di Villa Bossi, o forse sì ma non in modo dettagliato. Ebbene è una villa del '900 progettata dall'architetto Antonelli (lo stesso della cupola di San Gaudenzio e delle mole Antonelliana) purtroppo è un bene artistico abbandonato a se stesso, solo quest'anno qualcuno si è mosso per non farlo diventare un rudere.
Bè oggi aprivano la villa ma solo il piano terra.Che dire... Spettacolare! Semplicemente meravigliosa, peccato non aver visto gli altri due piani superiori ma sicuramente sono fantastici pure quelli.
Fortunatamente il 22 e 23 gennaio sarà visitabile anche il giardino e si spera anche gli altri piani, e persino la cupola!!  
Abbiam bevuto vin brulè, dopo che un alpino ci ha tampinato tutto il tempo, e poi giro in centro dove si svolgeva il presepe vivente, con dromedari cammelli e lama!
Tutto sommato una bella giornata interessante ed istruttiva, e la foto del giorno è l'interno di Villa Bossi, si spera che un giorno ritorno quella bellezza che era, anche se tutto sommato le cose abbandonate hanno il loro fascino.


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sabato 18 dicembre 2010

Learn to be lonely

Ultimamente ho ripreso ad ascoltare la colonna sonora del film Il fantasma dell'opera, per molto tempo, diciamo pure anni, non ho ascoltato queste canzoni probabilmente perchè mi ricordavano una persona.
Questa persona è la mia ex amica, si il termine ex non è bello da dire ma purtroppo è una realtà: siamo state amiche per tutte le superiori condividendo tante passioni fra cui quelle dei musical ed è per questo che il film prima citato non l'ho più visto ne sentito. Forse per allontanare quel ricordo che ancora comunque faceva male.
Sono passati anni dal nostro litigio, un tempo conservavo un bel ricordo di lei, ma dopo recenti voci (purtroppo attendibili), questo ricordo è stato danneggiato. Ho messo in dubbio tutto il tempo che abbiamo passato insieme, forse per lei era soltanto uno svago o un ripiego stare con me, dato che poi me ne ha dette molte alle mie spalle, e insinuando pure che la copiassi, e quindi accusandomi di non avere un' identità mia.
Un pensiero molto assurdo in particolare, pensare queste cose di una persona che consideri amica, una persona che è stata con te al telefono fino alle 4 del mattino ascoltando il tuo pianto, la stessa che quando il moroso ti ha lasciato è venuta a casa tua con del gelato e un sorriso pronta ad ascoltare i tuoi problemi.
Credo che nonostante un litigio, bisogna essere obiettivi e riconoscere il bene che c'è stato in quel rapporto, invece che essere pronti a sputare sentenze insensate.


Come ho già scritto ultimamente mi interrogo spesso sui rapporti umani.
Qualche sera fa ho pensato, che tutti noi diamo una nostra immagine all'esterno che alle volte può non essere coincidente con ciò che siamo. Se dovessi togliere una sola caratteristica di quelle che gli altri vedono in me è l'aria da Stronza che mi ritrovo.
Molto persone mi han sempre visto come quella fredda cattiva, diciamo che è sempre stata una mia difesa per il mondo esterno, forse per mettere alla prova le persone e vedere chi veramente si sarebbe spinto oltre a quell'apparenza. 
Molti si sono sorpresi di chi sia io in realtà, dicendomi la solita frase "ma io non pensavo fossi così", anche perchè giravano male lingue su di me (ma questa è un'altra questione).


Il titolo del post non implica che io mi senta sola, anzi tutt'altro. Solo è una canzone che mi piace molto di questo film, e poi ci sono quei momenti in cui è necessario stare da soli per riflettere (e trovare la pace dei sensi come qualche tempo fa). Soli in una stanza buia mentre fuori dalla finestra il sole tramonta e intanto la mente si svuota dai pensieri sulla scia di una melodia senza fine.


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Ecco la canzone Learn to be lonely

venerdì 17 dicembre 2010

Life could be a dream...part 2

Ecco il secondo post del giorno, però con la foto del giorno di oggi.
Oggi ricevuto un altro regalo di natale, ma come vi dissi i miei regali di natale li svelerò solo il 25!
Cosa è cambiato da stamattina? Bè mi ha sanguinato di nuovo il naso e penso proprio che sia colpa di Emme e Bellomen!! Poi lezione di grafica e levigare dei caratteri, e dopodichè scambio regali con Bellomen.
Di neve ne è scesa ben poca qui, sembra quasi polistirolo tanto è tonda e secca, non è nemmeno buona per fare delle palle di neve, eh quanto mi manca fare a pallate di neve, è una delle cose che amo di più.
Vabè ritorniamo al tragitto verso casa, percorrendo corso Torino, mi imbatto sempre in questa panetteria dove c'è una signora con lo sguardo sconsolato che guarda fuori (ricordi Bellomen?), questa volta quando sono passata l'ho guardata e le ho fatto un sorriso, lei mi ha sorriso; perlomeno non aveva più quell'aria triste.
Torno a casa e prende il cavalletto per andare a fare delle foto, fra le quali c'è la foto del giorno.

Spesso mi interrogo sui rapporti umani, se sono dovuti dal fatto che inconsciamente noi sappiamo che da soli non potremmo vivere, oppure perchè veramente proviamo dell'affetto.
Mi piace credere che ci sia dell'affetto, un'immagine che proprio oggi mi è balenata in mente: stare in casa magari una sera qualsiasi della settimana a guardare la tele con un'amico-a, convivere per una sera insieme. La quotidianità è una cosa che può rafforzare un rapporto oppure lo distrugge completamente?
Forse il segreto è nel trovare quel pizzico di diverso nel quotidiano, e con questo intendo tutte quelle cose a cui non facciamo caso, come guardare le stelle, fare una strada diversa per tornare a casa, sorridere a uno sconosciuto. Poche e semplici cose che rendono il quotidiano un po' diverso.

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Life could be a dream...

Mentre vi scrivo fuori nevica.
Oggi non ho ancora fatto la foto del giorno, ma sono qui a raccontare la giornata di ieri.
Un gran freddo probabilmente le temperature non sono salite sopra lo zero, e cosa c'è di più bello in questi climi rigidi? Tutto è ricoperto da uno strato di ghiaccio bianco e le ragnatele, per quanto la gente possa odiare i ragni, questa coltre bianca rende tutto più affascinante.
Dopo una lezione di antropologia, approfitto delle 3 ore di buco per vedere la mia ex coinquilina e scambiarci i regali (il soggetto regali sarà però oggetto del post natalizio), un bell'aperitvo fuori al freddo e gli ultimi aggiornamenti. Ovviamente incontrare gente strana come nostro solito.
Poi lezione di packaging fino alle 6. Una lunga camminata fino a casa sfidando il freddo di quel giorno, però il freddo non è solo climatico, poichè una volta arrivata a casa nonostante i riscaldamenti accessi e un tetto sopra la testa si poteva respirare la stessa aria gelida che c'era fuori. Come dissi nel post precedente l'aria è molto tesa e non so se le vacanze natalizie cambieranno qualcosa.


Il titolo di questo post riguarda al mondo dei sogni, un mondo a me particolarmente caro non perchè lo considero come un luogo più felice che la realtà, ma perchè ha delle potenzialità non indifferenti.
Ultimamente sogno spesso città allagate, ma non come catastrofe naturale, piuttosto è un clima di serenità, i giochi di luce che creano i riflessi nell'acqua e il silenzio che circonda l'ambiente.
Probabilmente quelli sono luoghi che la mente crea per rimanere tranquilli e lontano dai pensieri  della realtà.
Ovviamente non è la realtà quindi non sarebbe nemmeno giusto vivere solamente in un sogno e credendo che la vita sia uno schifo e che niente possa migliorarla, bisognerebbe far sì che la vita stessa sia come un sogno ossia che vada sempre tutto bene, ma essendo la realtà è impossibile che tutto sia sempre positivo.
I momenti brutti ci sono e ci devono essere perchè è così, solo non bisogna farsi inghiottire da essi, perchè quello è un tunnel senza fine da cui è molto difficile uscire.
Il segreto sta nel vedere le cose da un'altro punto di vista proprio come la ragnatela, che solitamente considerata solo un fastidio durante l'anno, ma alla prima gelata è uno spettacolo della natura.


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mercoledì 15 dicembre 2010

Under pressure

Ebbene sì nonostante le belle giornate di ieri e l'altro ieri, oggi è una giornata molto tesa e questo perchè nonostante i problemi (che non racconterò) se ne sono aggiunti altri ad aggravare la situazione. Il rispetto che viene violato, le persone si arrabiano litigano fra loro.
Ho sempre creduto nella bontà umana, ma ci sono situazioni che proprio non capisco e non hanno senso.


Cosa fa scattare la rabbia dentro una persona? Perchè un litigio porta a un altro litigio, e quindi a una rottura forse incolmabile. Perchè viene meno la razionalità, e tutto quello che è stato il passato. Forse è qualcosa che dormiva da tempo nel proprio Io e poi è scoppiato come una bomba da un momento all'altro.


Non so sono molto perplessa per tutto.
Ripeto che la situazione è molto tesa, per le conseguenze che avrà.
E il tutto è perfetto per la canzone Under Pressure


56/365

martedì 14 dicembre 2010

How does it feels?

Sono stati due giorni alquanto strani, e anche un po' interminabili, almeno la mia concezione del tempo mi fa scorrere tutto molto lentamente o comunque con media lentezza.
13 dicembre una lezione di Grafica a traforare e l'arrivo inaspettato di Bellomen, che devo dire è stata una bella sorpresa, ovviamente con invito a casa per mangiare e dormire, un po' come ai vecchi tempi,infatti si và a letto alle 2 passate fra tantissime cavolate!
La foto del giorno però non riguarda niente di tutto ciò ma un cartello stradale, per il semplice fatto che mi piaceva come era messo e perchè mi incuriosicono quei cartelli che vietano il passaggio ai pedoni, che dovrei fare..? Volare?


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14 dicembre, metodologia visiva una lezione che scorre normalmente. Il più è stato starsene in accademia con le vecchie guardie a ciarlare, ovviamente tutto questo saltando il pranzo!
Dopodichè un salto al bar da mia zia giusto perchè amo quando lascia acceso solo i faretti quando è in chiusura, non so ha un che di fantastico vedere quelle poche luci che creano giochi di riflessi sulle superfici, come una tazza gigante.


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Ammetto che questi ultimi post sono perlopiù descrittivi e non come prima molto sul filosofico, bè và tutto a ispirazione, al momento sono presa da altre cose, vi prometto che tornerò con discorsi astrusi!



domenica 12 dicembre 2010

Friends will be friends right till the end

Week end passato a Novara ma in compagnia del mio migliore amico Gigi!
Dopo un bel giro turistico della città, e lui che guardava dovunque perchè tutto sembrava così nuovo e strano, come ogni nostra uscita c'è sempre il momento di serietà e quello di follia pura.
Non vi tedierò con discorsi sull'amicizia perchè li ho già fatto solo vi racconterò le due foto del giorno.
11 dicembre è arrivato Gigi e siamo stati molto in giro e ad ogni luogo raccontavo un anedotto, del tipo "qui è dove facciamo le foto" "qui è il negozio stupendo" ecc..
La foto è il centro tutto addobbato con la folla che impazza per le spese natalizie.


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12 Dicembre fatta nella notte, mentre tornavamo a casa dopo una serata di musica (un po' scarsa) e topi morti. E' un po' scura ma si possono notare le ombre nella notte.

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venerdì 10 dicembre 2010

What a mess!!!

Ebbene sì oggi è stato un casino, si vede che ho proprio la testa fra le nuvole, oppure tutto il sangue che ho perso dal naso ieri sera, ha ridotto le mie capacità cognitive.
Comunque in teoria la mattina inizia con un buon profumo di dolci, proveniente dalla pavesi e il sole risplende in cielo e fa persino caldo.
Una giornata perfetta sembrava, nel primo pomeriggio rivedo le mie coinquiline, insieme eravamo le Lovvine, probabilmente nei post precedenti ho citato questa cosa; alle tre mi dirigo in Acca per la lezione, ho lavorato un po' per la tesi e per il resto tutto bene. Alle sei finisco, e nel mentro che mi allontano dalla scuola mi accorgo di aver lasciato lì il cellulare... Corro riprendo il cellulare, ritrovo la mia cuffietta e a piedi mi dirigo verso casa, sono 2 km circa ma ormai ho deciso che farò a piedi questo tragitto a meno che non sia pressochè morta.
Il tragitto interessante e incontro un simpatico cane nel suo giardinetto che mi viene incontro scodinzolando (sarà ben lui-lei protagonista della foto di oggi), per terra tutto brillucicoso chissà perchè.
Quasi a casa mi accorgo di aver perso di nuovo la cuffietta, quindi addio cuffietta, e quando sono a casa (dopo un miniviaggio da mio zio) non ho più un orecchino......
Per fortuna è finita la giornata e quindi non dovrebbe accadere nulla....


51/365

giovedì 9 dicembre 2010

We have tea in a Yellow submarine

Dunque sono tre giorni che non aggiorno, per problemi di internet come ben sapete.
Partiamo dal 7 dicembre, dopo la poca neve del giorno prima si può notare qua e là qualche pezzo di ghiaccio (oltre che sui marciapiedi dove devi stare molto attento) e cosa ho trovato sul mio cammino per andare in Acca? Una piccola foglia nel ghiaccio quando l'ho vista ho rigirato più volte avanti e indietro per trovare l'angolazione più giusta, mentre passanti bigotti mi guardavano con aria stranita. Non capisco come certa gente non riesca a vedere certe cose, forse sono troppo presi dall'aver fretta. Fretta di aver fretta e sembrare impegnati, perchè se una persona è impegnata a fare qualcosa, di conseguenza diventa una persona importante, per chissà quale logica..

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8 dicembre, una giornata a casa, e all'insegna di acquisti natalizi che han fatto piangere un po' il mio portafoglio... Vabè pensiamo al Natale, non sono di quelle contro questa festività perchè è capitalista ecc. Ok non si mette in dubbio che le vendite aumentano in maniera spropositata, però lo spirito è quello di fare regali alle persone a noi care, non fare regali solo perchè conviene e poi regalare qualcosa di poco sentito. I regali sono una delle cose più belle che c'è, ed è più bello farli che riceverli, perchè andare in giro per i negozi, e vedere la città illuminata di luci mentre nell'aria si può sentire un pungente odore di neve!
Bè nel mio giro per regali arrivata alla Coin ho trovato nel reparto oggettistica per la casa un infusore del thè a forma di sottomarino giallo! Cosa vedono i miei occhi!!! Non potevo farmi sfuggire questa occasione, e per tutta la giornata sulla musica di Yellow Submarine ho cantato We have tea in a Yellow submarine, e la canterò ogni volta che faccio il thè.
Ovviamente anche questa foto fatta al limite del giorno.


49/365

Oggi mi sveglio come tutte le mattine alle otto, e mentre faccio colazione vedo la Titti (gatta dei miei zii che adesso vive qui) sul davanzale mentre guarda fuori, la sua figura si staglia su un fondo bianco irreale, dato dalla nebbia. Allora con un occhio aperto e uno mezzo chiuso (perchè io al mattino appena sveglia ho sempre questa espressione) vado a prendere la Eos e mi apposto per farle una foto. 
Era così silenziosa e riflessiva. 
Per oggi ho finito bè siamo arrivati a 50 foto, devo dire che è un piccolo traguardo, ma la 100esima foto sarà il vero traguardo!
Alla prossima!

50/365





lunedì 6 dicembre 2010

The night comes down

Essendosi accorciate le giornate ormai torno a casa col buio, e in strada si vedono danzare le luci delle macchine e dei lampioni, e sono queste la foto del genere.
Da un po' di tempo mi ritrovo pensierosa, ma non su un argomento ben preciso, ma su un po' di tutto.
Questo week end sono ritornata a casa e il fatto di aver dormito di filata senza essermi mai svegliata, mi ha piacevolmente sorpresa, questo vuol dire dormire veramente bene. Mi sono resa conto che quest'anno forse mi manca di più la mia casa nel pavese, che mi mancano le attenzioni asfisianti di mio padre, che prima evitavo come la morte, e oggi faccio la finta scocciata.
Penso alla musica che sto ascoltando, tante ballate,  penso che devo fare tante cose, penso....
E mentre penso intanto la notte scende sulla città e sui miei pensieri.


47/365


Neve o non neve?

Nevica, lievemente sulla strada. Tracce sparse qua e là e qualcuno, aspetta che qualcosa cambi.

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Fatta per il rotto della cuffia alle 11,30 pm

domenica 5 dicembre 2010

......Matisseeeeeeeee

Ieri giornata di giri, da Pavia a casa poi di nuovo a Pavia per la mostra di Matisse.
La mostra si intitola Matisse e i capolavori della grafica, poichè è un'artista poco conosciuto sotto questo aspetto. Dopo questa mostra mi son detta.... Perchè?!
Il suo è uno stile essenziale, con colori puri (tinte magenta, e gialli da far impallidire), nel mentre che eravamo alla mostra passavamo (io e Vale) in rassegna cromatologica ogni foglio, accorgendoci di tinte alternate e analogie con tutta la collezione.
Siamo uscite con gli occhi come un caleidoscopio di tinte, e gasatissime per quel poco che avevamo visto, un Matisse diverso da quello descritto nei libri di scuola, più essenziale e meno fauvista di come lo descrivono.
Purtroppo il catalogo è stato da una parte una piccola delusione, poichè avrei voluto rivedere quei colori brillanti, e invece le tinte sono tutte scombinate..
Bè questa è una piccola recensione del 04 dicembre e la foto del giorno rappresenta proprio la mostra di Matisse, alla prossima!


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venerdì 3 dicembre 2010

Today is gonna be the day!

A dire la verità questa frase mi è venuta in mente proprio adesso, tratta da una canzone degli Oasis, quindi non c'entra nulla con come sia andata la giornata.
Inizia la giornata con un buon thè e biscotti, per poi andare alla ricerca di una canzone di Ennio Morricone del film C'era una volta nel west; canzone non bella, di più!!
Poi pranzo in compagnia di un bigliettino lasciatomi da mio nonno, e un po' di Virgin radio, poi via a lezione, tre ore di intenso lavoro ascoltando i Paramore.
Bè devo dire che è stata una giornata molto musicale, spaziando fra diversi generi, però la foto del giorno non riguarda la musica, ma il famoso riccio che per una settimana ho levigato! 


In questo periodo chissà per quale motivo, sono anche più incline alla tenerosità, poi dopo il momento ricordi con Bellomen ehh nostalgia portami via. Ricordare i momenti di residenza è sempre una bella cosa, e sperare di essere sempre amici così fino a quando porteremo la dentiera. 
Domani si ritorna nel pavese, con la mostra di Matisse e la grafica, domenica danno neve, speriamo in qualche fiocco per delle foto che ho in mente da fare.


P.SLa canzone di Ennio Morricone


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giovedì 2 dicembre 2010

Dalì!

Ebbene sì alla fin fine sono andata alla mostra di Dalì ieri 1 dicembre, che dire il Surrealismo è una delle avanguardie che preferisco. 
Non sono qui per farvi il resoconto di ogni opera, solo che  tutta la mostra era incentrata sul video che Dalì fece in collaborazione con la Disney dal titolo, Destino.
Molto bello, e credo proprio di soffrire della sindrome di Stendhal, star lì ferma a guardare i quadri, quasi come se potessi entrarci dentro. Quelle pennellate, i colori in una sala tenui e in altra accesi; il tutto come se fossimo dentro a un sogno.
La foto di ieri riprende il mio acquisto della mostra, una matita con un bel paio di baffi alla Dalì.


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Il giorno dopo si riparte da Milano per Novara, la foto è semplicemente la parete della metro di Rho fiera, mi piace perchè sono pannelli di blu con saturazione diversa, proprio bello.
Che dire? Sabato un'altra mostra Matisse e la Grafica  :)

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martedì 30 novembre 2010

La settimana della pace dei sensi

Come annunciai settimana scorsa, in questi giorni è stata la settimana della pace dei sensi, consisteva nel cercare la propria pace interiore e ciò che si vuole senza troppe paranoie e pensieri inutili.
E' iniziata il pomeriggio del 23, con le migliori intenzioni, solo poche cose sono vietate: pensieri tristi, paranoie e cellulare: non è stato facile, però alla fine di tutto ho capito che bisogna essere più ottimisti, poichè se si fanno belle cose, queste ritorneranno prima o poi, basta aver un po' di pazienza. 
Alla fin fine ho capito quel che voglio, e che è anche possibile realizzarlo. Molto semplicemente.
Andiamo con ordine con le foto del giorno ora!
24-11-2010, il primo giorno di ricerca di pace dei sensi molto ottimista come immagine, uno di quei pochi giorni di sole che ci sono stati.


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25-11-2010, tre ore di buco fra una lezione e l'altra quindi ho approfittato per andare a fare un giretto per libreria alla ricerca di qualcosa di interessante per la tesi e con mia grande sorpresa ho trovato Artista e designer di Munari! Che dire l'ho letto tutto in quella giornata, e mi ha dato grandi spunti. E la foto è presa da uno specchio stradale, mi piace l'effetto grandangolo che fa.

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26-11-2010 Rimpatriata con la mia ex coinquilina, ovviamente a bere cioccolata e a chiacchierare di tutto e più. Una giornata molto rilassante e spensierata!

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27-11-2010 Nulla di che in questo giorno, ero a casa di mio zio, a usufruire del wireless, ho solo riflettuto su una cosa. Quando vivrò da sola casa mia assomiglierà alla sua, perchè ha uno stile che mi piace molto, moderno essenziale.
La foto rappresenta parte di un quadro dipinto da lui, ma non pensate a paesaggi o un ritratto, è più una texture. 

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28-11-2010 Primo giorno di neve, però poca roba dopo un paio d'ore ha smesso e ha cominciato a piovere, sciogliendo tutta la poca neve che era scesa. Impronte che lasciamo, anche senza che scenda la neve, noi lasciamo sempre delle impronte, non visibili. Il passato stesso è un impronta della nostra esistenza.

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29-11-2010, Qualche oretta di sole, e ritrovo con Vale mia compagna di pace dei sensi. Nel tragitto pullman stazione ho incrociato più volte lo sguardo di un ragazzo;  è sceso alla fermata prima della mia e quando era fuori per strada l'ho salutato come se lo conoscessi.
Lui con uno sguardo sorpreso ha ricambiato e mentre si incamminava sorrideva.
E' stata una giornata fredda, così tanto che si è congelata la rugiada, soggetto della foto del giorno.

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30-11-2010 Oggi, ultimo giorno della ricerca della pace dei sensi, mi sento abbastanza rilassata e credo proprio di aver trovato ciò che cercavo e come ottenerlo.
Ci sono tanti modi per rilassarsi e liberare la mente dai pensieri, che sia camminare, scrivere, stare sdraiati o disegnare. 
Disegnare è stato un grande aiuto, creare esseri innaturali, con pelo folto: ecco di cosa parla la foto di oggi, uno dei tanti disegni che ho fatto.

Bè giunti al termine di questa settimana ho ripreso l'ottimismo di questa estate, che un po' stava calando, forse per il ritorno della routine accademica, forse il non essere più in residenza ma a casa dei nonni, oppure il tempo. Molto probabilmente una serie di cose che unite danno malinconia e stanchezza.
Al via a una nuova settimana e al prossimo aggiornamento!!  

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mercoledì 24 novembre 2010

Fragilità

Lunedì 22, nel tragitto in treno faccio la conoscenza di un signora (Giuseppina) con un bel mazzo di fiori, finti da portare al cimitero. Mi racconta un po' della sua vita, di suo figlio della nipote.. Insomma ormai sapete che io chiacchiero molte volte con emeriti sconosciuti, credo ci sia sempre da imparare da ogni persona. La foto di quel giorno sono appunto quei fiori finti.
Il giorno seguente il 23, dopo una normale giornata accademica, ci ritroviamo io Ste e Vale a chiacchierare in stazione (aspettando chi il treno chi il bus), la foto però riguarda una lastra di rame che ho preso nell'aula di grafica, abilmente piegata.
Dopo aver fatto queste due foto, ho fatto una piccola riflessione sulla fragilità..


Quando si arriva a una certa età ci rendiamo conto della fragilità e cosa essa implichi. Finchè siamo piccoli facciamo di tutto, cadiamo corriamo e ancora cadiamo. Abbiamo anche l'idea che i nostri genitori e fratelli maggiori siano invincibili; la concezione della nostra fragilità l'abbiamo con l'adolescenza, tendiamo a stare più attenti infatti.
Però la fragilità dei nostri genitori la concepiamo solo quando ad essi accade qualcosa.
Lo scorso anno, come un fulmine a ciel sereno, mi sono ritrovata faccia a faccia con la fragilità di mia madre, e di quanto in realtà lei non fosse così invincibile.
Per quattro mesi ha continuato ad andare da un medico all'altro, fino a diagnosticare il vero problema. Sono momenti quelli in cui è il figlio che deve dar forza al genitore, cercando di non dimostrare la sua preoccupazione (o almeno così è quanto ho fatto). Avendo la fortuna-sfortuna di abitare via durante l'anno accademico, i momenti di sconforto li passavo lontani dagli occhi di mia madre (anche perchè non sono di quelle persone che dimostra di passare un brutto momento) e potevo tornare da lei con più carica. 
Fu quello il momento in cui capii quanto fosse "umana" mia madre.


Perchè vi chiederete questi oggetti richiamano la Fragilità? Semplice i primi i fiori, ne abbiamo creati di finti poichè troppo fragili e la lastra, nonostante sembri così invincibile è stata piegata a proprio piacimento.
Bè sì la mente fa dei viaggi assurdi!




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Ah non aggiornerò fino a martedì prossimo poichè da ieri sera è iniziata la settimana alla ricerca della pace dei sensi, ovviamente io continuerò a far foto ma saranno pubblicate tutte assieme insieme alla spiegazione di questa settimana. Alla prossima!